Diritto Civile

Il parere legale: recintare le aree comuni con un cancello non è un'innovazione che necessita della maggioranza qualificata.

Giustizia condominio: recintare le aree comuni
condominio: recintare le aree comuni
Si sono espresse supreme corti, avvocati e più di uno studio legale a riguardo di obblighi e procedure condominiali in caso di costruzione di cancelli all'interno dell'area condominiale.

Parliamo quindi di un'eventualità abbastanza frequente, che spesso mette in subbuglio le dinamiche condominiali.

Il principio è stato ribadito in una recente decisione della Corte Suprema. Delimitare le aree comuni con un cancello non corrisponde alla categoria di opere che possono essere chiamate innovazioni.

Per questa ragione non c'è nessuna necessità che si formi una maggioranza qualificata.



In altre parole, nell’argomento della materia del condominio, per innovazione in senso tecnico-giuridico, vietata ai sensi dell’art. 1120 cod. civ. (“ le opere e gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti” - e poi -“ le opere e gli interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell'edificio, nonché per la produzione di energia mediante l'utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune”) non deve intendersi un qualsiasi mutamento o modificazione della cosa comune, ma deve considerarsi mutamento soltanto un'eventuale modificazione materiale che alteri l’entità sostanziale o muti la destinazione originaria dell' edificio.
Discorso a parte, invece, per le modificazioni che abbiano come obiettivo quello di potenziare o rendere più confortevole il godimento della cosa comune, cui si può disporre della chiusura di una zona di accesso all' edificio condominiale.

In buona sostanza, la chiusura può essere effettuata con uno o più cancelli, per ragioni come organizzare il transito pedonale, regolare anche in funzione di impedire l’indiscriminato accesso a terzi, o comunque a estranei a tale zona.

La decisione, rientra in maniera del tutto legittima e legittimata, quindi, nei poteri dell’assemblea dei condomini, attenendo all’uso della cosa comune e alla sua regolamentazione, senza bloccare o limitare le facoltà di godimento dei condomini.

La motivazione, insomma, è che un intervento del genere, non incide sull’essenza del bene comune e neanche altera la funzione o la destinazione.

Questi cambiamenti, se non rendono diversa la consistenza e la destinazione dello stabile, non possono definirsi innovazioni.


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